Archivio Rassegna Stampa Nazionale

Sfogliando la Russia ( 1/2014 ) - Marzo 2014

 

Marina Cvetaeva, Taccuini 1919 – 1921, Roma, Voland, 2014, Traduzione e cura di Pina Napolitano, pagg 428, € 20,00 

È strano, ma naturale, come la voce del poeta possa raggiungere luoghi lontani, sperduti e silenziosi. Magari affettuosamente malinconici, come nel caso di quel piccolo cimitero di montagna, appartato e intimo, dove una lapide porta incisi i versi di Marina I. Cvetaeva:
“Con l’orizzonte ti abbraccio dei monti, / con la corona di granito delle rocce, / (Ti intrattengo in conversazione / perché tu respiri più leggero, dorma più tranquillo )“.

UE misure restrittive

 
UE adotta misure restrittive nei confronti delle azioni che minacciano l'integrità territoriale dell'Ucraina

Bruxelles 6 marzo - In linea con la dichiarazione dei capi di Stato e di governo dell'UE, il Consiglio ha adottato oggi misure restrittive nei confronti delle persone responsabili di azioni che danneggiano o minacciano l'integrità territoriale, la sovranità e l'indipendenza dell'Ucraina nonché le persone ed entità associate a loro. A questo proposito, 21 persone sono state identificate e sanzionate con un divieto di viaggio e il congelamento dei loro beni all'interno dell'UE. Le sanzioni entreranno in vigore oggi dopo la pubblicazione degli atti giuridici, con l'elenco delle persone interessate nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea entro questo pomeriggio.




Sfogliando la Russia. Periodico di segnalazione delle novità editoriali russe a cura di Daniela Barsocchi. Novembre 2013

 

Vasilij Grossman, La cagnetta , traduzione e curatela di Mario Alessandro Curletto, Adelphi Edizioni, 2013, pagg. 88, 7,00 €

Sfogliando la Russia. Periodico di segnalazione delle novità editoriali russe a cura di Daniela Barsocchi. Giugno 2013

 

Georgij Ivanov Diario post mortem, a cura di Alessandro Niero, Kolibris edizioni, 2013, pagg.124, 12,00 €

Trentotto brevi liriche: il cammino verso la morte di uno dei grandi poeti della prima emigrazione russa, quella, per intenderci, fuggita precipitosamente dalla rivoluzione del ’17, senza speranze, senza prospettive, senza risorse. Trentotto brevi capolavori di lucidità, asciuttezza, disperazione, angoscia, nostalgia. “Officiato è da tempo / il mio canto funebre. Che spero e sogno? / Manco dal letto so alzarmi”. Georgij Ivanov nasce nel 1894 in una famiglia di ufficiali e perciò viene avviato alla carriera militare: entra nel prestigioso corpo dei Cadetti di Pietroburgo, ma non fa per lui. Diventa poeta e lo rimane per tutta la vita. Si avvicina inizialmente all’egofuturismo: si accorge presto che gli arzigogoli sperimentali gli sono estranei, il suo mito è Aleksandr Blok, alla cui poetica resterà legato tutta la vita, entra nell’orbita dell’acmeismo, collabora con la rivista ‘Apollon’, diventa intimo di Kuzmin, della Achmatova e del marito Nikolaj Gumilev, che è alla guida del movimento. Pubblica qualche raccolta (‘Monumento alla gloria’, ‘Erica’, ‘Giardini’) con discreto successo, senza peraltro entusiasmare la critica.