“Rassegna della stampa russa" - 20 gennaio 2012


Eventi e problematiche generali


Mercoledì (18.01) Dmitrij Medvedev e Vladimir Putin hanno iniziato una serie di riunioni con ministri ed illustri economisti di varie scuole, finalizzate ad esaminare la nuova variante della Strategia-2020 (la relazione presentata in dicembre al premier conta 850 pagine) e a definire le linee guida dell’azione del nuovo governo, che sarà formato dopo le elezioni presidenziali (4 marzo p.v.). La strategia deve delineare il futuro del paese, che secondo il Presidente Medvedev “non dovrà dipendere dai cambiamenti politici”. Come ha rilevato la ministro dello Sviluppo economico Elvira Nabiullina, la decisione definitiva sul documento “sarà presa dal nuovo Presidente e dal nuovo Consiglio dei ministri”. Ha inoltre riconosciuto che la Russia non potrà più puntare sulla congiuntura estera; “a questa sfida bisogna rispondere con un nuovo modello di crescita economica di circa il 5-6% l’anno” - “Izvestia”, pag.2, “Rossijskaja gazeta” (“RG”), pag. 1-2 e 4, “Vedomosti”, pag.3, “Kommersant”, pag.2, e alcuni altri quotidiani di giovedì 19 gennaio.

► “Adesso abbiamo in realtà due Russie – una é la capitale e l’altra é la periferia, ciascuna con proprie concezioni e possibilità incommensurabili. Per ciò é difficile anche concepire un’”idea nazionale” che potrebbe unire questi 2 poli” – lo ha rivelato l’accademico e direttore dell’Istituto di Sociologia Mikhail Gorshkov, intervistato dal quotidiano del governo “RG” (18.01; pag.12). Nella conversazione approfondita sul bilancio sociale-politico del 2011 lo scienziato ha ribadito che “l’anno passato ha notevolmente cambiato la popolazione russa”. Secondo il 23% degli interpellati nel corso di un sondaggio, al momento la situazione in Russia “é normale” (il 16% nel 2010, il 13% nel 2009 e il 44% nel 2008, prima dello scoppio della crisi). A Mikhail Gorshkov dispiace molto di riportare i dati di una recente inchiesta, dalla quale risulta che circa la metà della popolazione é propensa ad abbandonare il Paese: il 13% (il doppio sul 2001) “per sempre” e il 35% “per guadagnare qualcosa”. In una buona parte dell’intervista si parla dei problemi, legati alla partecipazione politica della gente alla gestione dello Stato, nonché delle manifestazioni di protesta in parecchi città russe a dicembre e di loro eventuali conseguenze.

Economia, settori e mercati, grandi aziende e PMI


► Negli ultimi giorni molti economisti hanno valutato positivamente i diversi indici macroeconomici (aumento del PIL, abbassamento dell’inflazione, attivo del Bilancio annuale, ecc.) dello scorso anno e la normalizzazione della situazione nei settori, finanziati dal Bilancio federale. Lo conferma anche il capo del Gruppo di periti economici Evsej Gurevich, che nell’intervista rilasciata al settimanale “Kompanija” (No 1 del 16.01; pag.40-42) si é detto preoccupato di un problema molto serio, cioè del deflusso “straordinario di capitali superiore a 84 miliardi di dollari a causa della mancanza di possibilità per gli imprenditori locali di investire nel settore reale”.
Nell’esaminare le prospettive per il 2012 il noto economista ha sottolineato la necessità di minimizzare e ottimizzare le spese pubbliche previste per il summit dei paesi dell’Asia e dell’Oceano Pacifico a Vladivostok, per le Universiadi 2013 di Kazan’ e le Olimpiadi 2014 di Soci, per gli impegni di carattere sociale “immensurabili”.
Inoltre é convinto che, al fine di creare un’economia competitiva, si dovrebbe gradualmente limitare e finire di sovvenzionare le aziende non vitali, compresa la stessa l’AvtoVAZ. A questo punto Evsej Gurevich ha un importante dubbio: si troverà la volontà politica di farlo?.
Il Ministero dello Sviluppo economico ha rescisso gli accordi con 20 investitori delle zone economiche speciali, che non sono riusciti a realizzare i loro progetti. Nel 2011 74 nuovi investitori sono diventati residenti delle zone speciali e gli investimenti stranieri e locali in molti progetti hanno superato 91 mld.di rubli (circa 2,2 mld.di Euro). Attualmente si stanno realizzando 307 progetti (in varie fasi), nei quali sono stati investiti già 360 mld. di rubli. Per creare le varie infrastrutture lo Stato ha speso 42 miliardi - (“RG” del 17.01; pag.2).

► Nel corso di una riunione a porte chiuse, condotta
dal primo vicepremier Igor’ Shuvalov (nella foto),
l’abrogazione dell’imposta unica e obbligatoria sul
reddito prestabilito é stata rimandata dal 2014 al 2018
anche in seguito alle manifestazioni di protesta,
organizzate dai piccoli e medi imprenditori. Inoltre il
Ministero delle Finanze intende proporre l’applicazione
volontaria dell’imposta summenzionata. I dirigenti
dell’organizzazione del piccolo e medio business “Opora
Rossij” hanno definito “giusta e utile” la decisione
dell’esecutivo.

► Cominciamo la rassegna delle “pubblicazioni settoriali” da un supplemento al quotidiano “Nezavisimaja gazeta” del 17 gennaio “Le Energie” (pag.9-16). Si tratta anche delle problematiche energetiche mondiali, della situazione attuale e delle prospettive del complesso delle energie in Russia (ТЭК). Ma l’attenzione maggiore gli autori e gli esperti l’hanno data alla monopolizzazione del industria dell’energia elettrica, all’aumento “ingiustificato” delle tariffe per elettricità e il gas che può far saltare l’industria nazionale, nonché alla connessione tra un ulteriore sviluppo della produzione dell’energia elettrica e un inasprimento dei problemi ecologici. Nei vari articoli e scritti ci sono moltissimi dati, indici e cifre che possano essere utili agli analisti ed esperti.
"Kommersant" (18.01; pag.9) ha illustrato e commentato la decisione del “colosso del gas russo” Gazprom di diminuire il prezzo per i suoi 5 grandi clienti (“Wingas” tedesca, “GDF Suez” francese, “Sinergie italiane”, ecc), “tenuto conto dello sviluppo del mercato del gas in Europa e della situazione economica nei singoli Paesi”. La compagnia privata “Ruspetro” (possiede 3 giacimenti con riserve stimate in 1,4 mld. di barili) ha realizzato la prima IPO di quest’anno alla Borsa di Londra e ha ricavato per le sue azioni 250 milioni di dollari.

► Nel 2012 i costi dei biglietti aerei aumenteranno di circa il 6%, cioè non dovrebbero superare l’inflazione annua prevista dall’esecutivo. Né é convinto Aleksandr Nerad’ko, capo dell’Agenzia federale del trasporto aereo. In un’intervista a “RG” (18.01; pag.1 e 6) ha illustrato la situazione attuale del settore e il suo lavoro durante la lunga vacanza invernale del Paese. Ha ribadito che le compagnie “che non vogliono spendere per il rinnovamento del parco velivoli e per l’ammodernamento degli impianti elettronici di controllo, dovranno uscire dal mercato”. La “Aeroflot” e la Corporazione statale “Rostekhnologhii” hanno firmato un accordo d’intesa sul leasing operativo di 50 aerei “Boeing 737 Next Generation”. Il preventivo della commessa ammonta a 3,7 mld.di dollari - ha comunicato “RBK daily” del 16.01; pag.11. Lo stesso quotidiano nell’edizione del 17 gennaio ha riportato (pag.7) le principali informazioni sul parco velivoli all’inizio di dicembre: il totale – 5 279 aerei ed elicotteri di produzione locale e 7 523 velivoli stranieri; in esercizio sono soltanto 1 935 velivoli locali e 2 792 stranieri. I nuovi modelli non superano la quarantina.
“Vedomosti” (13.01; pag.8) ha riferito sui risultati dei maggiori aeroporti del Paese ottenuti nello scorso anno. “Domodedovo” e “Sheremet’evo hanno aumentato – rispettivamente del 15,5 e del 17% - il numero dei passeggeri. Invece l’aeroporto “Vnukovo” ha perso il 12% dei suoi clienti ed é stato sorpassato dal “Pulkovo” di San-Pietroburgo (8,92 mln.di persone; +13,3% sulla base annuale).
► “RG” (18.01; pag.4) ha pubblicato le diverse cifre che riguardano
l’andamento dell’industria della pesca. Nell’anno scorso le
compagnie hanno pescato 4,23 mln. di ton; sono stati prodotti 4,5 mln.
di ton. di prodotti ittici (+7,5% sul 2010). Nello scorso anno l’import é
diminuito dell’11% (da 890 a 790mila tonnellate). Il salario medio
dell’industria ha superato 25 000 rubli (620 Euro), il 12% di più
dell’indice nazionale.
► Agli esperti del settore delle costruzioni industriali segnalo una conversazione approfondita ed interessante di “Vedomosti” (19.01; p.5) con Serghej Makarov, presidente del CDA della società “Strojtransgas” (una delle maggiori società appaltatrici; nel terzo trimestre del 2011 ha fatturato circa 28 miliardi di rubli). Per parecchi anni essa ha lavorato per “Gazprom”; però da quando il “colosso” ha venduto la sua quota azionaria la società ha avuto molti problemi gravi di carattere finanziario. Nell’intervista il presidente ha raccontato della situazione odierna e ha evidenziato diversi particolari del mercato nazionale.
“Izvestia” (19.01; pag.1) ha riferito che nello scorso anno i russi “agiati” hanno speso 15 miliardi di dollari (nel 2010 – 12 mld.) per i beni immobili all’estero. Il numero delle operazioni d’acquisto con l’uso del credito bancario in un anno é diminuito dal 50-60 al 30-40%.
► Agli esperti del mercato cinematografico segnalo alcune pubblicazioni (“Kommersant” del 12.01 e del 17.01; pagine 7; “Izvestia” del 18.01; p.4) in cui si tratta del fatturato dei cinema fra il 28 dicembre e l’8 gennaio (il 54% del totale é stato ricavato da film russi) e del come la ”Alfa-group”, dopo una serie di acquisti di catene di sale di proiezione é diventata il maggiore operatore a Mosca e il secondo operatore cinema-teatrale in Russia. Secondo dati ancora non definitivi, resi noto da “Izvestia” (18.01; pag.4) il totale degli incassi dei cinema russi nel 2011 ha superato 1,22 miliardi di dollari, il 16% di più, rispetto all’anno scorso.

Studiamo Regioni e Territori della Federazione Russa


► Il settimanale “Ekspert” (No 2 del
16.01; pag.101-111) ha dedicato due
rassegne approfondite allo sviluppo del
complesso delle energie e dell’industria del
gas nell’Estremo Est. Tale attenzione non
é casuale: gli esperti sono convinti che “la
crescita economica dei paesi dell’Asia e
dell’Oceano Pacifico può dare una
possibilità unica per il complesso delle
energie in questa grande regione.
Usandola
bene, l’Estremo Oriente potrebbe
trasformarsi da una lontana periferia della
Russia in una macro-regione dallo sviluppo
dinamico”. Tanto più che la crescente industria del gas nelle regioni orientali “costituisce una base necessaria per uno sviluppo felice della Siberia Orientale e dell’Estremo Est”.
► I miliardari Sulejman Kerimov (Repubblica del Dagestan) e Akhmet Polonkoev (Repubblica degli Ingusci), che é anche “senatore”, quindi membro del Consiglio della Federazione (Camera alta del Parlamento russo), hanno confermato l’intenzione di investire circa 70 mld.di rubli nella creazione del complesso turistico del Caucaso Settentrionale. Grazie a questa decisione il territorio del complesso sarà quasi raddoppiato: ne faranno parte il litorale del Dagestan e le zone montagnose dell’Inguscetia - (“RBK daily” del 16.01; p. 3).
► La Regione di Samara e il gruppo “Renova” del miliardario (in dollari) Viktor Veksel’berg hanno firmato un accordo d’investimento, relativo alla ricostruzione, all’ammodernamento e alla gestione dell’aeroporto internazionale “Kuromoch” di Samara. Alcuni lavori saranno ultimati già entro il 2014 - (“RG” del 19.01; pag.4).
► Uno degli importanti compiti dei futuri autori del concetto sullo sviluppo dell’agglomerato di Mosca, che sarà costituito in seguito all’ampliamento di 2,5 volte dell’attuale territorio della capitale russa, sarà provvedere alla creazione di 1,5 milioni nuovi posti di lavoro nella Regione di Mosca. La continuazione della politica, che prevedeva per la Regione soltanto l’edilizia e per ciò l’80% della popolazione era costretta a lavorare nella capitale, fra breve potrebbe portare al collasso del settore dei trasporti - (“RG” del 17.01; p.6).
► Da numerose pubblicazioni sulla vita e sui problemi della città di Mosca si é saputo in particolare di come é cambiata la situazione nell’edilizia e nel settore delle costruzioni con l’avvento del governo di Serghej Sobijanin (“Profil” No 1 del 16.01; pag.33-35);

che la ricostruzione delle autostrade in uscita, secondo gli stessi responsabili del municipio, sarà una cosa difficile e aggraverà il traffico durante i moltissimi interventi, fissati per gli anni 2012-2016 (il preventivo é di 2 200 mld.di rubli, di cui 600 mld. saranno usati per la costruzione e il rifacimento delle strade (“Kommersant” del 18.01; pag.5); che quest’anno a Mosca e nei suoi pressi saranno
costruiti 26 centri commerciali con superfici che
variano da 8 a 260 mila metri quadrati -
(“Izvestia” del 18.01; p.5); che le autorità
metropolitane hanno firmato un accordo col Centro
spaziale-missilistico Khrunicev (nel 2011 ha
fatturato 43,6 mld.di rubli) che fornirà i tram a
scorrimento veloce, nonché la tecnica e gli
strumenti per la medicina (“RG”, pag.5, ed
“Izvestia”, pag.6, del 19 gennaio); che il portale
internazionale “TripAdviso” nella sua classifica delle 15 città più dinamiche per lo sviluppo dell’industria turistica ha piazzato Mosca al quarto posto: 3,4 milioni di turisti l’hanno visitata nei primi 9 mesi dello scorso anno (“RG” del 19.01; pag.6).

Finanza, fisco, dogana, leggi, settore assicurativo


► Il Ministero delle Finanze nella sua relazione sull’esecuzione del Bilancio federale 2011 ha ufficialmente confermato che quest’anno l’esercizio é stato chiuso non con un deficit, come aveva previsto il decastero, ma con un’attivo pari allo 0,8%. Tra gennaio e dicembre le entrate del Bilancio sono ammontate a 11 350 mld.di rubli, quasi 295 mld.di Euro (nel 2010 – 8 300 miliardi). Il Tesoro ha speso soltanto il 98% dell’importo programmato – 10 940 mld.di rubli - (“Kommersant” di oggi, 20 gennaio, pag.2).
Il Ministero ha inoltre comunicato che aumenterà il Fondo di riserva federale di più di 1 trilione di rubli. Al primo gennaio il suo volume ammontava a circa 812 miliardi di rubli. Tenuto conto della situazione economica del mondo, gli esperti hanno approvato la tempestività del suddetto provvedimento del Ministero - (“RG” del 19.01; pag.5).

► 850 mld.di rubli di crediti concessi e 400 miliardi attratti nei depositi a dicembre, gli attivi che nel 2011 hanno superato 10 000 mld.di rubli (250 mld.di Euro) e infine l’utile netto pari a 322 miliardi (più di 8 miliardi di Euro) – questi sono soltanto alcuni indicatori – record dell’attività di “Sberbank” alla fine e per l’intero anno passato, illustrati e commentati da “Vedomosti” e “Kommersant”, pagine 7, e altri quotidiani del 19 gennaio, nonché da “RBK daily” di oggi (20.01; pag.9).
Quest’ultimo giornale in una rassegna della situazione del settore bancario (pag.9) ha rilevato che adesso molti esperti stranieri hanno maggiorato le quotazioni degli istituti finanziari di credito russi, nonostante che il secondo semestre per il settore “non é stato molto fortunato a causa anche della crisi di debiti prorogata nell’eurozona”.

► Il presidente della borsa unita MMVB-RTS Ruben Aganbegjan in una breve intervista rilasciata a “Izvestia” (19.01; pag.3) ha dato risalto al fatto che nella prima metà dell’anno in corso varie società e compagnie straniere potrebbero collocare i loro titoli sulla piazza d’affari di Mosca.
► “RBK daily” (18.01; pag.10) ha riferito i vari motivi, per i quali il Tribunale arbitrale di Mosca ha dichiarato in bancarotta la compagnia “Rosstrakh” che ha fatto parte del TOP-15 del settore assicurativo in Russia.

Cari lettrici e lettori, grazie per l’attenzione.


Distinti Saluti
A cura diValerij Shvetsov
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