“Rassegna della stampa russa" - 24 gennaio 2012
Eventi e problematiche generali
I quotidiani di oggi 24 gennaio, “Rossijskaja gazeta” (“RG”) pag.2-3, “Kommersant” pag.3, “Vedomosti” pag.1, 3 e 4, “Izvestia” pag.2 e 9, e alcuni altri, hanno riportato e commentato le principali tesi dell’articolo “Questione nazionale” scritto da Vladimir Putin per “Nezavisimaja gazeta” di lunedì (23.01; pag.1 e 4). L’autore ribadisce il “carattere fondamentale” della questione nazionale per la Federazione e sottolinea che “abbiamo bisogno di uno Stato capace di risolvere in modo organico il compito di integrare le diverse etnie e le confessioni”.
A parere del capo del governo, i problemi nazionali e quelli della migrazione “sono direttamente legati al disfacimento dell’Unione Sovietica e, dal punto di vista storico, della Russia, che nelle sue grandi dimensioni é stata formata ancora nel Settecento, nonché al degrado inevitabile seguente delle istituzioni statali, sociali ed economiche e all’enorme divario dello sviluppo nello spazio post-sovietico”. Putin ricorda che esattamente 20 anni fa i deputati del Parlamento della FR “hanno avviato la costituzione degli “stati nazionali”, anche all’interno della Federazione”. Negli anni successivi soltanto grandi sforzi hanno consentito di allontanare il Paese da una guerra civile fra le varie etnie. La Russia, come uno stato multinazionale – sottolinea Putin nel suo articolo approfondito in “Nezavisimaja gazeta” – “non é sparita, poiché il perno e il tessuto unificante di questa unica civiltà sono il popolo e la cultura russa”. Una notevole parte dello scritto é dedicata al progetto di integrazione che dovrebbe servire, in particolare, a normalizzare i flussi migratori e rafforzare “lo Stato storico ereditato dai nostri antenati”.
Pochi giorni fa “RG” (20.01; p.2) ha riferito che “in Russia lavorano illegalmente da 6 a 12 milioni di persone migranti”. Ogni anno in Russia arrivano circa 14 milioni immigranti; la quota ufficiale per la manodopera straniera richiesta per il 2012 é di 1,75 milioni di persone. Il 77% degli immigranti proviene dai paesi della CSI e il 10% - dall’Unione Europea (“Vedomosti” di oggi 24 gennaio; pag.1 e 3).
► Nel terzo trimestre del 2011 in Russia circa 18,3 mln. di persone (il 12,9% della popolazione) avevano redditi inferiori al minimo vitale pro capite. Il suo importo varia in ogni Regione e Territorio: per esempio nella Regione di Mosca il minimo vitale era di 7 112 rubli nel primo trimestre del 2011, di 7 179 rubli nel secondo e di 6 922 nel terzo trimestre.
Per il Paese interno questo minimo viene definito con molto ritardo, per ciò al momento c’é soltanto la cifra preliminare per i primi 3 mesi del 2011: 6 473 rubli. Dunque tra luglio e settembre del 2011 il numero dei poveri é diminuito di 1,2 milioni di persone (-6,2%), rispetto al secondo trimestre. Tale dinamica positiva é avvenuta grazie a una stabilizzazione dei redditi reali della gente, alla diminuzione del minimo in seguito alla riduzione dell’inflazione dei prodotti alimentari.
Nello stesso terzo trimestre dell’anno scorso, come ha comunicato in questi giorni il “Rosstat”, il reddito medio pro capite ammontava a 20 557 rubli, il 327% del minimo vitale - “RG” del 13.01; pag.6.
Economia, settori e mercati, grandi aziende e PMI
► Il ministro delle Finanze Anton Siluanov ha una ricetta adeguata per assicurare la crescita economica del 5-6% l’anno e trovare risorse finanziarie necessarie per la Sanità pubblica, l’Istruzione, le autostrade e il Sistema dei servizi comunali (urbani) senza aumentare imposte e senza ricorrere al Bilancio. Con le stesse misure si potrà “stringere” l’economia sommersa, che ammonta al 30% del PIL. Dunque, ciò basterebbe garantire la stabilità del Bilancio per un lungo termine e le regole rigide dell’esecuzione del Bilancio. Il ministro é inoltre contrario all’aumento ulteriore delle spese statali pari al 2% del PIL (circa 1 000 mld.di rubli), perché questo – a suo parere – aumenterebbe i rischi per tutto il sistema finanziario. Ha proposto di trasferire alle organizzazioni private l’esecuzione della grande parte dei servizi adesso espletati dagli enti statali e di precisare la politica sociale.
Nello scorso anno la maggiore banca pubblica del Paese “Sberbank” (al 1.01.2012 gli attivi ammontavano a 10470 mld.di rubli) ha ottenuto molti risultati impressionanti. Adesso chiude l’operazione con la compagnia d’investimento “Trojka Dialog”, continua l’ottimizzazione del suo lavoro interno e gli acquisti all’estero nonostante un livello elevato dei rischi nel settore bancario. Intervistato da “Kommersant” (23.01; pag.1 e 8), il presidente dell’istituto Gherman Gref (nella foto) ha approfonditamente illustrato l’attività della “Sber” e ha spiegato perché l’istituto “accetta” la riduzione della sua quota di mercato; inoltre ha parlato di come si può controllare e dirigere i rischi politici in Russia. “La mia principale speranza é che il governo sia formato da una forte squadra, che non avrà paura di assumersi la responsabilità anche a fronte di soluzioni impopolari”.
“La Russia non ha altra via di uscita” – queste sono le parole dello stesso Gref già nella conversazione col corrispondente del settimanale “Itoghi” (No 4 del 23.01; pag.20-23). Il presidente ha espresso la sua opinione sulla politica economica e finanziaria statale e ha inoltre parlato della soluzione dei problemi della banca, legati sia all’espansione verso l’Europa, sia al funzionamento e ai compiti dell’Università corporate di “Sber”, che fra 1 anno fornirà 560 giovani specialisti.
In Russia mancano specialisti e personale per creare, come ha proclamato Vladimir Putin nel suo programma elettorale, 25 milioni di posti di lavoro “ad alto contenuto tecnologico” – lo ha sostenuto il ministro dell’Istruzione Andrej Fursenko. E ha “rincarato la dose” aggiungendo, che la bassa qualifica di gran parte dei lavoratori non corrisponde alle richieste dell’esistente mercato del lavoro. Gli esperti hanno presupposto che Fursenko non aspetta un posto nella nuova compagine governativa e ha permesso a se stesso uno “sfogo” - “RBK daily” (23.01; pag.3).
► Lunedì (23.01) molti quotidiani hanno dato risalto a una “ubbidienza esemplare” delle compagnie petrolifere operanti nel mercato dei combustibili: su richiesta delle autorità federali hanno congelato i prezzi dei derivati di petrolio in gennaio e febbraio. Dopo le elezioni le loro eventuali perdite (circa 5 mld.di rubli, cioè 125 mln. di Euro). dovrebbero essere rimborsate. La decisione é stata presa mentre dai primi di gennaio é stata aumentata l’accisa della benzina. É molto probabile che per i prossimi due mesi saranno “fermati” anche i prezzi dell’elettricità (“Kommersant” pag 1 e 9; “Izvestia” p.1 e 3; “RG” pag.1 e 8; “RBK daily” p.1 e 6; “Nezavisimaja gazeta” pag.1 e 5). Lo stesso “RBK” (pag.6) ha pubblicato inoltre un articolo del direttore commerciale della società “NOVOTEK-Traiding” Dmitrij Gusev, che ha criticato sia il governo sia le compagnie petrolifere e ha sostenuto che “se il prezzo della benzina fosse realmente definito dal mercato, le stazioni di rifornimento lo avrebbero potuto diminuire molto di più”. Al momento, secondo gli stessi regolatori, il 60% del costo di 1 litro della benzina é costituito da vari imposte e dazi.
Nell’edizione del 20 gennaio “RBK” ha scritto (pag.5) che nel 2011 le compagnie petrolifere hanno estratto 511,4 mln. di ton (+6,2 mln. sul 2010). Hanno diminuito le esportazioni di 5 mln. di ton a 242 milioni, e hanno aumentato le forniture per le raffinerie a 257,3 mln (+8,5 mln.di ton). Il risultato: il mercato é pieno dei derivati; le raffinerie e le basi regionali hanno accumulato riserve più che sufficienti.
Forse é una coincidenza ma anche il settimanale “Profil” (No 2 del 23.01; pag.32-35) nel suo commento trae la conclusione che una serie di “attacchi” delle autorità contro le società produttrici di energia elettrica, nonché una restrizione dell’aumento delle tariffe “é una mossa pre-elettorale”: dopo le elezioni le autorità si ammorbidiranno.
“Il Jet che non é SuperJet” – ha intitolato il settimanale “Kompanija” (No 2 del 23.01; pag.32-37) un suo articolo, in cui si tratta della storia tormentata dell’aereo regionale “SuperJet100”. Il Jet dell’”Aeroflot” ha fatto il primo volo il 16 giugno scorso; ora la compagnia leader dell’aeronautica russa dispone di 4 aerei, però il primo serve adesso per... fornire i pezzi di ricambio per altri aerei di linea. Il “SuperJet” é stato progettato con l’uso delle tecnologie più sofisticate ma per l’80% é composto da pezzi, unità e nodi, prodotti all’estero.
Nonostante numerosi problemi il direttore dell’agenzia Boris Rybak chiama tutti ad essere tranquilli: ”La cosa principale é costruire i primi 60-100 aerei; nel caso contrario la nostra industria aeronautica crolla e non avrà più chances per riprendersi”. “Itoghi” (No 4; pag.6) in una nota ha evidenziato alcune delle cause della fine del progetto “low cost in Russia”: l’agenzia “RosAviatsia” ha annullato il certificato della compagnia “Avianova”, in cui un biglietto mediamente costava 1 846 rubli (46 Euro).
“RG” di oggi (24.01; pag.4) in un servizio da Ul’janovsk (capoluogo della omonima Regione sul Volga) riferisce sull’intenzione del governo di avviare la produzione di nuovi aerei da trasporto militari Il-476 (potranno servire anche come velivoli speciali per le situazioni d’emergenza e come centri d’informazione volanti). In totale entro il 2020 si dovranno costruire più di 100 aerei di questo tipo.
► Dalle notizie su vari ricerche di mercato (“RBK daily” del 20.01; pag.6) risulta che: nel 2011 la quota delle forniture straniere (Cina, Italia, Germania, ecc.) per il mercato calzaturiero russo ammonterà al 90% del suo volume (in Russia la maggior parte della produzione é concentrata nel Distretto federale centrale e in quello meridionale); nello scorso anno é aumentata la produzione dei mobili per le cucine: nel primo trimestre del 28,9% e nel secondo – del 17,8% rispetto ai medesimi periodi del 2010; nel 2011 il volume del mercato dei taxi di Mosca sarebbe aumentato del 7%, a 4,5 miliardi di rubli (110 mln. di Euro).
“Kommersant” (23.01; p.7 e 9) ha riportato un’analisi dell’andamento del mercato della pubblicità televisiva, ch’é corredata da una tabella riassuntiva, e in cui si rileva la ripartizione del mercato avvenuta nello scorso anno.
► Le autorità di Mosca hanno diminuito da 619 a 512 mln di rubli (circa 13 mln. di Euro) il preventivo delle spese, destinate per festeggiare il bicentenario della vittoria nella guerra contro Napoleone nel 1812. Le spese del governo federale ammonteranno ad altri 2,38 miliardi. In ogni modo non sarà la festa più cara: per ricordare i 700 anni della nascita del santo Serghej Radonezhskij dal Bilancio federale saranno stanziati 6,56 mld. di rubli. Le festività in occasione dei trecento anni della città di San-Pietroburgo (27-31.05.2003) sono costate 60 mld.di rubli (1,5 miliardi di Euro).
Finanza, fisco, dogana, leggi, settore assicurativo
► I quotidiani di oggi (24.01) “Kommersant” e “Vedomosti” (pagine 7) hanno riportato alcune informazioni sui risultati finanziari della VTB (Vneshtorgbank). Il suo utile netto é ammontato a 21,1 mld.di rubli (circa 500 mln.di Euro), il che é di 2,3 volte di meno rispetto al 2010 (47,6 mld.di rubli). Le altre banche statali – Sberbank e “Rossel’khosbank” – invece hanno aumentato i loro utili. “Vedomosti” evidenzia che nello scorso anno il livello del capitale é diminuito dal 22,9 all’11,2%, cioè é praticamente sceso quasi al minimo richiesto, pari al 10%. Il totale del capitale nel 2011 é diminuito del 17% - da 535,4 a 446,7 miliardi di rubli.
► Il capo dell’Agenzia federale per l’assicurazione dei depositi bancari Aleksandr Turbanov ha rilasciato un’intervista esaustiva a “RBK daily” del 23 gennaio (p.5). Ha illustrato l’attività e i problemi dell’Agenzia; ha parlato dell’esecuzione del risanamento della Banca di Mosca (l'Agenzia ha respinto di essere responsabile del buco di 150 miliardi). Al momento il totale del fondo di assicurazione dei depositi ammonta a 146,7 miliardi di rubli. Nei prossimi giorni saranno incassati altri 16-17 miliardi. Turbanov é un’ottimista e prevede che all’avvio del 2013 l’Agenzia avrà 180-190 mld.di rubli.
“Profil” (No 2 del 23.01; pag.52-54) ha fatto il bilancio del settore assicurativo nell’anno scorso. Si rileva che il 2011 é stato un’anno “abbastanza buono” per le compagnie: in tutti i segmenti, previa qualche eccezione, é stata registrata una crescita, in particolare, nell’assicurazione automobilistica.
► Il giurista Aleksandr Ermolenko interviene nella discussione dell’attuale situazione del sistema fiscale (a suo parere “é già abbastanza stabile”) ed evidenzia i suoi “difetti endemici che creano diversi problemi per la comunità imprenditoriale” (“Kompanija” No 2 del 23.01; pag.13).
► “Profil” (No 2; pag.48-50) ha scritto di un notevole rinnovamento personale delle commissioni finanziarie della GosDuma dopo le elezioni di dicembre. Allo stesso tempo ha rilevato che “le persone chiave hanno mantenuto, o quasi, la loro influenza”.
L’altro settimanale “Kompanija” (No 1 del 16.01; pag.34-39) ha evidenziato il basso livello delle leggi, elaborate ed entrate in vigore durante la GosDuma della quinta legislatura. Secondo molti esperti negli ultimi anni, in particolare nel 2011, “é stata trasgredita la stessa logica del funzionamento del Parlamento nazionale”. Nella stessa edizione “Kompanija” (p.18-27) ha cercato di chiarire le relazioni tra il business russo e le lobby occidentali.
Russia-Italia
► Prima di tutto segnalo i servizi su due importanti esposizioni: “La pittura italiana dell’Ottocento”, aperta all’Ermitage di San-Pietroburgo (“Izvestia” del 18.01; pag.11), e “La fotografia e il neorealismo in Italia, 1945-1965”, che si terrà presso il Centro Fratelli Lumier di Mosca fino al 26 febbraio (“Weekend” di “Kommersant”, No 1 del 20.01; pag.15).
► “RG” (23.01; pag.7) si augura che molte manifestazioni a Mosca e in Russia saranno dedicate ai 220 anni della nascita di Giocchino Rossini (29 febbraio). Nella sala Ciajkovskij una “squadra internazionale” guidata dal direttore d’orchestra Luciano Acocella, ha presentato “La ragazza del lago”, una delle opere meno conosciute del grande compositore.
► “Izvestia” (24.01; p.8) ha riferito sugli importanti eventi in occasione delle celebrazioni del centenario di Michelangelo Antonioni: avranno luogo in Italia a settembre.
► “Kommersant” (23.01; pag.5) in un ampio servizio ha raccontato dell’assegnazione del premio internazionale Italian Cuisine Worldwide Awards che per la prima volta é stata organizzata a Mosca. La giuria oltre ai professionisti (Zago, Bontempi, Caldino, Rangoni, ecc) ha premiato anche un gruppo di “amatori” della cucina italiana, tra i quali l’editore della rivista “Buona Italia-filosofia della cucina italiana” Andrej Kovaljov. L’ambasciatore Zanardi Landi ha dato risalto all” interesse di Mosca a sviluppare l’arte culinaria italiana, poiché proprio in questa città molti sanno come bisogna veramente cenare”.
Distinti Saluti
A cura diValerij Shvetsov
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