Putin sulla strada verso la Wto
La strada di Mosca verso la Wto è irta di curve e dossi, come quelli che una Lada farebbe fatica a superare. Quando ieri Vladimir Putin ha prospettato l’aumento dei dazi sull’import di auto straniere, ha fatto notare che, non facendo parte della Wto, la Russia può fare cio che vuole». In realtà Mosca tiene moltissimo a entrare in un organismo a cui ha bussato 17 anni fa, e ogni incontro tra leader russi e americani si conclude con la promessa che le porte si apriranno presto: tra gli impegni, tuttavia, c’è la riduzione dei dazi dal 30% attuale al 15, non certo un aumento. E non è la prima volta che Putin si mette di mezzo. L’anno scorso, dichiarò a sorpresa che Mosca avrebbe interrotto i negoziati diretti con Ginevra per riaprirli a tre, con Bielorussia a Kazakhstan: ipotesi poi rientrata, ma per mesi l’adesione dei russi restò appesa 'all’incertezza. Torna a esserlo ora: prima ancora di analizzare l'opportunita di erigere barriere per far fronte alla crisi, quel che lascia perplessi è l'imprevedibilità russa. Sulla Wto come sull’Iran o sul legame con l’America: difficile dire, con chiarezza e fiducia, da che parte sta il Cremlino.
"Il Sole 24 Ore", articolo del 31/8/2010, pagina 12
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