“Rassegna della stampa russa" - 7 febbraio 2012
Eventi e problematiche e dati statistici generali
Il premier e candidato a Presidente della Federazione Russa Vladimir Putin é intervenuto alla riunione del Forum internazionale per gli investimenti “Russia - 2012” (2 febbraio), al quale hanno partecipato anche molti economisti ed analisti di fama mondiale, per ribadire che “la Russia deve diventare uno dei nuovi centri economici del mondo”, e ha delineato alcune caratteristiche dell’economia nazionale nell’epoca delle trasformazioni globali. A parere del capo del governo, “il dominio di alcuni Stati in politica, economia e finanza, durato circa cinque secoli, adesso volge al termine” e in seguito a questo processo i centri della crescita mondiale si spostano al di fuori del cosiddetto “Occidente”. Nelle condizioni di instabilità dell’economia globale la Russia ha ricevuto una possibilità storica di usufruire dei suoi vantaggi naturali di base, nonché la sua principale risorsa, cioè́ una popolazione di gente creativa e istruita, per modernizzare i settori economici e per salire al quinto posto fra le maggiori economie mondiali. Putin ha costatato che allo stato reale del clima d’investimenti la Russia adesso occupa “il vergognoso per noi 120-mo posto” e ha chiesto di risolvere il problema storico del Paese: la scarsa realizzazione di un potenziale così ricco.
Per questo nei prossimi anni bisogna “fare 100 passi: dal 120-mo al ventesimo posto”. La prima condizione per realizzare il suddetto compito é accelerare notevolmente tutte le procedure burocratiche, finanziarie, doganali, le cui regole devono essere definite non dagli impiegati statali ma dagli imprenditori. Putin ha comunicato che il Consiglio dei ministri ha elaborato sei provvedimenti concreti (in particolare sarà introdotta la carica del difensore civico (ombudsman) della comunità imprenditoriale), mirati a migliorare radicalmente il clima degli investimenti. Si tratta soltanto del primo pacchetto di misure, che renderà l’economia più trasparente e dovrebbe dare una rilevante ed efficiente spinta per la lotta alla corruzione - “Rossijskaja gazeta” (“RG”), pag.2, “Kommersant”, pag.1 e 3, “RBK daily”, pag.1 e 3, “Moskovskij komsomolets”, pag.2, “Vedomosti”, “Izvestia” ed altri quotidiani del 3 febbraio; “Profil” No 4 del 6.02; pag.30.
Venerdì 27 gennaio “Kommersant” ha pubblicato un review “Inizative strategiche” (pag.13- 16), in cui ha riportato un sunto del documento intitolato “Gli standard dell’attività degli organi esecutivi del Soggetto della Federazione Russa, finalizzata ad assicurare un clima d’invesimento favorevole”. Si tratta di una serie di raccomandazioni, tese ad aiutare le autorità regionali ad attrarre il capitale d’investimento. Segnalo inoltre le interviste al capo dell’Agenzia delle iniziative strategiche Andrei Nikitin (ha parlato delle imprese medie e del sostegno di tutte le attività imprenditoriali, ecc.) e al governatore del Krasnojarskij Kraj Lev Kuznetsov (ha illustrato il programma del prossimo Forum economico a cui parteciperanno prevalentemente le regioni della Siberia e dell’Estremo Est).
► Lunedì 6 febbraio “Kommersant” (pag.1-3) ha pubblicato un articolo scritto da Vladimir Putin. Lo segnalo agli esperti perché l’autore nell’analizzare approfonditamente lo sviluppo delle istituzioni democratiche ha trattato anche varie problematiche, legate all’autogoverno locale, allo stato attuale del federalismo, alla situazione e alle prospettive del sistema giudiziario - (vedi anche i quotidiani di oggi 7 febbraio “RG” (pag.2 e3), “Kommersant” (p.1-2), “Izvestia” (pag.2 e 9), “Vedomosti” (pag.2 e 4) e altri).
Economia, settori e mercati, grandi aziende e PMI
► In vista della “Settimana dell’imprenditoria” (6-10 febbraio) l’Unione nazionale degli industriali ed imprenditori (RSPP, “Confindustria” russa) ha realizzato un’inchiesta approfondita per capire con quale umore il business ha “salutato” l’anno passato e che cosa esso si aspetta dall’anno in corso. Il settimanale “Itoghi” (No 5 del 30.01; pag.23-26) ha riportato molte informazioni e conclusioni dell’inchiesta. Ha rilevato che gli imprenditori, come prima, sono preoccupati in particolare della crescita della pressione fiscale, delle infrastrutture poco sviluppate, del deficit della manodopera qualificata, nonché della situazione politica incerta e della poca chiarezza degli obiettivi strategici. L’articolo é corredato da alcuni tabelle e diagrammi comparativi specifici.
L’altro settimanale “Ekspert” (No 5 del 6.02; pag.42-44) ha unito i diversi presupposti della leadership economica della Russia in Europa entro la metà di questo secolo. A quel periodo il Paese dovrebbe occupare il quinto posto per lo sviluppo dell’economia nazionale, nonostante tutti gli eventuali “salti mortali” dei prezzi del petrolio. “Vedomosti” (1.02; pag.1 e 3) ha riportato e commentato i dati ancora preliminari del “Rosstat”, che ha elevato il livello del PIL dello scorso anno al 4,3%. Il volume del PIL ai prezzi correnti é ammontato a 54 400 mld. di rubli (circa 1 350 mld di Euro). Il quotidiano evidenzia che il valore aggiunto é stato prodotto maggiormente nei settori industriali di trasformazione, nel commercio e nell’agricoltura (+0,6% nell’incremento totale del PIL).
“Ekspert” nei suoi 2 rapide indagini sulla congiuntura d’affari (No 4 del 30.01 e No 5 del 6.02; pagine 86) ha rilevato che l’economia nazionale “ha chiuso il 2011 con un certo ottimismo anche se la sua crescita é rallentata in ottobre-novembre”, però l’inizio delle attivita economiche nel 2012 “é risultato notevolmente più basso, rispetto ai mesi di ottobre e novembre scorsi”. Nell’edizione di “Ekspert” del 30 gennaio (pag.6) segnalo una breve nota e una tabella che riporta i totali degli investimenti nelle principali industrie di trasformazione effettuati nell’arco degli anni 2006-2010.
E alla fine del discorso sui risultati del 2011 e sulle prospettive di quest’anno segnalo l’intervista di “Itoghi” (No 6 del 6.02; pag.16-19) a Viktor Khristenko (vedi anche “Ekspert” No 5; pag.6). L’ex ministro dell’Industria e del Commercio, uno degli uomini più influenti del Paese, dal primo febbraio ha assunto la carica del capo della Commissione economica eurasiatica, principale organo dello Spazio economico unito di Bielorussia, Russia e Kazakistan. Nel fare il bilancio dell’attività ministeriale Khristenko ha riconosciuto di aver lasciato molti problemi irrisolti ma che “adesso sono chiari e hanno le ricette per la loro soluzione”. Una buona parte dell’intervista é dedicata al ruolo dello stato nell’economia e al destino delle strutture economiche statali.
► “Kommersant” (pag.1 e 11) e “RBK daily” (pag.6) del 6 febbraio hanno riferito che l’industria dell’energia elettrica riesce a soddisfare la domanda record di elettricità, cresciuta – secondo alcuni analisti - in seguito non tanto a un aumento reale dell’economia quanto alle temperature molto basse delle ultime settimane in quasi tutto il territorio.
“Vedomosti” (1.02; pag.7-8) ha illustrato una nuova strategia di sviluppo della società “Transneft” entro il 2020. Negli ultimi otto anni la compagnia pubblica per realizzare soltanto i progetti maggiori (oleodotti Siberia Orentale-Oceano Pacifico, ecc.) ha speso più di 800 mld.di rubli (circa 20 mld.di Euro). Nei prossimi anni l’attività di “Transneft” sarà concentrata prevalentemente in un ulteriore ampliamento delle reti delle tubazioni per il trasporto di derivati petroliferi. “RBK daily” (6.02; pag.6) ha dato risalto all’intenzione dell’altra grande società pubblica “Rosneft” di aumentare gli investimenti nell’ammodernamento delle raffinerie: nell’anno in corso saranno investiti più di $4,5 mld.
Anche nelle ultime due settimane i giornali hanno prestato grande attenzione al mercato e all’industria che hanno raggiunto il maggior aumento nello scorso anno: sono il mercato e l’industria dell’auto. Le vendite di nuove automobili sono aumentate del 39%, a 2,65 milioni di macchine (nel 2008 – 3,17 mln.). Il risultato finanziario é ancor più impressionante: i ricavi del mercato in un anno sono aumentati del 70%, a circa 60 miliardi di US$. “Ekspert” (No 4 del 30.01; pag.76-80) nel descrivere il bilancio del settore automobilistico ha dato risalto a quei fattori che hanno favorito la notevole crescita del mercato. Si rileva che anche gli analisti più ottimistici sono prudenti a fare previsioni per il 2012; la maggior parte degli addetti al settore e degli esperti sono convinti che quest’anno “le cifre saranno più moderate”.
L’altro settimanale “Profil” No 3 del 30 gennaio ha fatto un’analisi dei cambiamenti nel mercato automobilistico, rilevando prima di tutto la diminuzione dei modelli premium che hanno “ceduto la strada” a macchine meno costose (pag.88-90). Inoltre “Profil” ha scritto (pag.86) dell’incremento della produzione di componentistica per l’auto: 38 società e aziende straniere hanno confermato di essere “pronte a lavorare in Russia anche secondo le nuove regole, relative al montaggio industriale”. “RBK daily” (3.02; pag.7) in un servizio da Taganrog ha riferito sul come la fabbrica automobilistica locale é riuscita a sistemare nell’anno scorso i rapporti con tutti i suoi creditori, ad evitare un fallimento e ad aumentare sia la produzione sia le vendite (+13,2%) delle macchine prodotte.
Infine ai lettori che amano le curiosità di ogni genere, segnalo “Profil” di questo lunedì (No 4 del 6.02; pag.86) che ha descritto il parco delle automobili possedute dai candidati a Presidente della FR. Da questo servizio risulta che il comunista Zjuganov e il miliardario in US$ Prokhorov non hanno auto private e usano le “macchine blu” messe a loro disposizione dall’apparato. Anche il liberale Zhirinovskij viaggia prevalentemente sulla “Maybach”, immatricolata all’ufficio del suo partito, o su un fuoristrada “Tigr” della GAZ; però possiede anche una retro-auto GAZ-21, prodotta nel 1960. Serghei Mironov e sua moglie sono i proprietari di due quadrocicli YFM Grizzly 2002 e Kawasaki KVF 360; la signora possiede inoltre una Audi A8L di lusso, prodotta nel 2007. Infine Vladimir Putin ha 3 automobili, tutte di produzione locale: due “Volga” (del 1960 e del 1965), nonché una “Lada” 4 porte del modello speciale, prodotta nel 2009.
► Negli ultimi giorni parecchie pubblicazioni sono state dedicate alla situazione attuale e ai programmi di un ulteriore sviluppo dell’agricoltura. “RBK daily” (pag.12) e “RG” (pag.4) del 6 febbraio hanno riferito sulla decisione del governo di non limitare le esportazioni di cereali, di prorogarle anche dopo aprile e di aumentare il totale dell’export di questa annata agricola da 25 a 27 milioni di tonnellate (nell’annata 2010-2011 sono stati raccolti 94 mln. di ton. di cereali).
“RBK daily” (27.01; pag.7), “Ekspert” (No 6; pag.26) e alcuni altri giornali hanno rilevato la conclusione delle trattative fra la “Rusmoloko” (Regione di Penza) e uno dei “big” dell’industria alimentare mondiale, la “Olam International Limited”. Le compagnie costituiranno la più grande produzione di latte in Russia. Nei prossimi anni le parti intendono investire nel progetto da $800 milioni a 1 miliardo di US$.
Segnalo in modo particolare i servizi di “Profil” (No 3 del 30.01; pag.40-42) e di “Ekspert” (No 4 del 30.01; pag.24-30) nei quali si tratta dell’aumento della produzione di prodotti alimentari ecologici. Si rileva che contemporaneamente nelle grandi città vengono aperti mercati con prodotti “di altissima qualità”; ci sono già parecchi siti on-line tramite i quali si può prenotare tutti “gli alimentari di campagna”. Però, i prezzi sono molto spesso “favolosi”. Ma la gente ci crede e il relativo mercato aumenta ogni giorno che passa.
► Nelle edizioni del 30 gennaio (pag.4) e del 6 febbraio (pag.9) “Ekspert” ha riferito sui risultati dell’industria della pesca nel 2011 e sui vari programmi mirati a un ulteriore sviluppo del settore. Nello scorso anno in Russia sono stati pescati 4,2 milioni di ton. di prodotti del mare e di pesci, cioé il 5 per cento di più, rispetto al 2010. Nell’anno in corso le aziende intendono aumentare la pesca totale almeno di altre 100 mila tonnellate.
► Sui vari giornali si é letto inoltre: della costituzione di una nuova catena di distribuzione di calzature (“Ekspert” No 4 del 30.01; pag.22-23); del bilancio della produzione dei superalcolici e dei vini nello scorso anno (“Kommersant” del 26.01; pag.10 e “RBK daily” del 27.01; pag.12: nell’anno scorso la produzione della tipologia principale degli alcolici é diminuita del 10 per cento); della fine della storia della catena dei ristoranti fast-food “Rostik’s” – acquistata dalla compagnia americana “Yum! Brands, Inc”, essa cambierà non solo la ragione sociale ma anche la sua posizione sul mercato della ristorazione (il settimanale “Kompanija” No 2 del 23.01; pag.44-47).
Finanza, fisco, dogana, leggi, settore assicurativo
► “Vedomosti” (1.02; p.5) ha pubblicato una conversazione col ministro delle Finanze Anton Siluanov che ha confermato in particolare che il Ministero non intende ora cambiare la sua strategia, finalizzata a non elevare le spese pubbliche, la cui realizzazione fedele é anche “un pegno della stabilità della situazione finanziaria del Paese”. Siluanov ha parlato dell’attività del Dicastero nel periodo elettorale (lamenta che adesso molto spesso é costretto di dire “no” a varie richieste e suppliche), ha illustrato alcune delle divergenze con il Ministero dello Sviluppo economico. Inoltre Siluanov ha “scoperto” varie misure elaborate per affrontare un’eventuale crisi, rilevando che la risorsa principale per questo caso é il Fondo di riserva che ora ammonta a 1 800 mld.di rubli (circa 45 mld.di Euro).
► “Izvestia” (6.02; pag.4) ha riassunto l’intervento del primo vicegovernatore della Banca centrale Aleksej Uljukaev nel corso del Forum economico “Russia-2012”, in cui ha parlato in particolare di come la Banca intende “gestire le aspettative d’inflazione”. A suo parere, quest’anno il corso del cambio della valuta nazionale dovrebbe oscillare nei limiti 31-32,5 rubli per 1 dollaro USA. Come ha scritto il settimanale “Odnako” (No 1 del 6.02; pag.42), durante il suddetto Forum Uljukaev ha detto che la Banca centrale non prevede una fine della “zona dell’Euro” e perciò “non ha pianificato un rilevante cambio della struttura delle riserve internazionali della Federazione Russa” (al primo gennaio esse ammontavano a 498,649 miliardi di US$).
► “RBK daily” (6.02; pag.9) ha intervistato Vladislav Kontorovich che 4 mesi fa é stato nominato primo vicegovernatore della Banca centrale (al momento all’Istituto ci sono 4 primi vicegovernatori). Kontorovich cura alcune delle attività tradizionali della Banca centrale, ma é anche il responsabile per le attività nuove, legate alla realizzazione della legge “Sul sistema nazionale dei pagamenti”. L’intervista a “RBK..” é la prima rilasciata dal primo vicegovernatore alla stampa russa.
► Nell’edizione del 3 febbraio “Kommersant” (pag.10) ha rilevato che la quota degli attivi delle 5 maggiori banche russe ha raggiunto il 50% del totale degli attivi del sistema bancario nazionale (circa 20 800 mld.di rubli), e ha scritto di alcuni dei fattori che hanno fatto rallentare la crescita del mercato russo della M&A nell’anno scorso. Secondo molti esperti, nel 2012 l’ulteriore aumento del settore sarà ostacolato maggiormente da fattori economici e non da quelli politici. Nell’edizione del 6 febbraio lo stesso quotidiano ha riportato (pag.10) molte informazioni, dalle quali risulta che il valore dei brend di 9 banche russe, che sono state incluse nelle TOP-500 degli istituti finanziari più cari del mondo, nel 2011 é diminuito dell’11%, cioé uguale alla diminuzione di altre grandi banche mondiali.
► Nel settimanale “Profil” (No 3 del 30.01) segnalo agli esperti una rassegna finanziaria (pag.46-51), in cui si parla dello sviluppo dell’Internet banking e del banking mobile (il numero degli utenti si aggira attorno a 2-3 mln.di persone) e che oltre a varie classifiche delle banche comprende anche l’elenco delle 200 maggiori banche russe per l’importo del capitale proprio (al primo dicembre del 2011). Inoltre lo stesso “Profil” (pag.54-56) ha fatto un’analisi dei risultati dei Fondi comuni d’investimento nel 2011: la maggior parte ha chiuso l’esercizio con le perdite, anche se hanno attratto maggiori risorse finanziarie, rispetto all’anno precedente.
► “RG” (1.02; pag.1 e 5) ha pubblicato un’intervista a Valerij Miroshnikov, primo vice del direttore generale dell’Agenzia per l’assicurazione dei depositi bancari. Ha illustrato l’attività dell’agenzia e alcuni dei problemi del settore bancario. Inoltre Miroshnikov ha fatto una conclusione curiosa: “Gli americani e i russi hanno tratto diverse lezioni dalla crisi globale del 2008-2009”.
Distinti Saluti
A cura diValerij Shvetsov
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